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giovedì 12 luglio 2012

In Forza con il Forza

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Da che parte iniziare? Come si possono riordinare pensieri, emozioni, sogni e ricordi...
Penso che ognuno di noi abbia una melodia speciale, una musica che bastano due note e la riconosci, il cuore va  a mille e ti vengono le farfalle allo stomaco e capisci che è il momento di iniziare...  Così per me l'introduzione del Forza venite gente, dalla prima volta che l'ho sentito, tanti anni fa con Gabriele e Toni che la suonavano: Ettore era San Francesco,  in quell'occasione ero una comparsa, però mi ricorderò sempre quella emozione nel sentire quelle note iniziali... dopo qualche anno , avevo il mio gruppetto di ragazzi e pensai che si poteva tentare, con don Angelo alla chitarra ( non esistevano ancora le basi musicali) e Alex nella parte del frate, Betty in quella della provvidenza e della povertà, Chiara in quella di Santa Chiara, don Ermanno come Padre, ecc.. portai proprio Alex a vedere il vero Forza venite gente a Brescia, con l'oratorio , il mio primo spettacolo , e per me fu una folgorazione, se ritenevo bello il nostro , quando vidi l'originale ne rimasi abbagliata... lo mettemmo in scena e naturalmente andò bene, il messaggio portato va sempre al di là delle capacità degli attori, e dei mezzi, grazie al cielo... 
Passarono gli anni, continuavo con il mio gruppo teatrale e con l'a.c.r. E quando mi ritrovai con un favoloso gruppo di 12-14 , particolarmente portati per il teatro , pigliai l'occasione e lo riproposi, con un'altro nome : “Francesco , cavaliere di Dio”   con altre musiche, ma lo stile era quello del Forza, ecco quindi Gabriele: San Francesco, Vanessa: Santa chiara, Luisa : Diavolo, Giuliana: L'angelo, Erika : il lupo, poi frati : Valentina, Daniela, Aurelia, Paola e Maura con le suore: Michela, Barbara, Marianna, poi Francesca, Nora, Elena , Sonia,  io come cenciosa e Gabriele Cotti come padre. Fu un’esperienza  molto bella e anche qui il messaggio penetrò nel cuore di chi lo recitò e di chi lo vide.
L'attività teatrale continuò, con alti e bassi, ci avvicinavamo al 25° anno di attività... ancora una volta il caso mi mise davanti un ragazzo, con una bella voce affiancato da un buon gruppo di attori, quale modo migliore per festeggiare i 25 anni, eccoci dunque di nuovo in pista , stavolta con basi musicali originali, con i video dello spettacolo da cui trarre spunto, ( devo dire che in questi anni lo rivisto altre tre volte con il favoloso Paulicelli, oltre alle varie versioni di compagnie amatoriali). Con il gruppo dei giovani è stato abbastanza facile iniziare, più arduo con gli adolescenti , reduci dal successo di High school musical, e senza alcuna conoscenza del Forza venite gente... Pensai di coinvolgerli dando loro la possibilità di mettere in scena qualcosa che poteva piacere a loro, affiancato con uno spettacolo di cui non sapevano nulla... il trucco funzionò, iniziammo a provare il Forza venite gente, che dovevamo fare qualche volta , giusto per l’anniversario, e in contemporanea “ Il mondo di Patty” da me personalmente odiato, ma  amato dai  ragazzi... non so com'è stato, ma forse la bellezza dello spettacolo e il messaggio di San Francesco hanno fatto il miracolo, i ragazzi hanno iniziato ad appassionarsi e loro stessi hanno cominciato a chiedersi se valeva la pena di mettere in scena “Il mondo di Patty” , con mia grande gioia, così ci ritrovammo a portare in 15 paesi diversi il Forza venite gente    ( ad Artogne l'abbiamo fatto 2 volte) e a creare un piccolo spettacolo “Sindrome da musical” per chiudere il 25°.
Purtroppo e per fortuna, altrimenti saremmo ancora li a riproporlo, però Damiano, il protagonista , ha iniziato a dare segni di insofferenza, ( poi nel suo pezzo spiega le sue motivazioni ) quindi giustamente e devo dire a malincuore ho deciso, per correttezza nei suoi confronti, visto che lui lo è stato molto con noi, di chiudere con
l' esperienza... Niente di male. Ogni cosa deve fare il suo tempo. A  molti di noi è rimasta quella magica sensazione di aver fatto qualcosa di grande, considerati i pochi mezzi, la mancanza del posto ,ecc, questo spettacolo ci ha insegnato come lavorare il gruppo e devo dire che “Sindrome da musical” pur essendo tutt'altro genere ha superato ogni aspettativa per la bravura, la precisione e la capacità che i ragazzi hanno mostrato in scena.. E anche con i Tre moschettieri la sicurezza, l'affiatamento,e le capacità  acquisite grazie al Forza venite gente, sono emerse contagiando     ragazzi nuovi e il pubblico.
Ora abbiamo iniziato una nuova  avventura, un nuovo genere la parodia comica, ma penso che ad ognuno di noi il Forza venite gente abbia dato tanto, ecco perchè ho pensato di creare questo libretto  dove raccogliere l'esperienza degli attori, (la maggior parte) è la prima volta che lo faccio , ma credo che ne sia valsa la pena, e lo capirete leggendolo .
Colgo l'occasione per ringraziare tutti coloro che hanno collaborato, non sarebbe stato possibile realizzarlo senza l'impegno di tutti, ora nel mio cuore rimane il desiderio di riproporlo tra qualche anno, perchè anche i ragazzi del futuro possano sognare ed emozionarsi con questa storia , che è così  magica perchè è vera e sa penetrare nei cuori , con semplicità e umiltà, proprio come ha saputo fare e tuttora fa la meravigliosa figura di San Francesco.                       
 Delia

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mercoledì 11 luglio 2012

Damiano

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I musical non mi sono mai piaciuti particolarmente..mi davano l' impressione di qualcosa di poco serio e più una cosa da poco,essendoci in gran parte canzoni e balletti e poche parti recitate,ma mi sono dovuto ricredere..senza dubbio è stata un' esperienza formativa di gran rilievo che si è rivelata divertente,appassionante e coinvolgente,rispettando le aspettative di alcuni e tradendo quelle di altri (me compreso )...un effetto secondario che ha provocato in me è stato la scoperta della mia inesistente vocazione nella recita itinerante,che ritengo noiosa e ripetitiva,anche se in alcuni casi è valsa la pena andare fino in culo ai lupi.
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Laura

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Scenografia essenziale, costumi da favola, canzoni impegnative, una storia vera, un po' di talento da parte di tutti e... voilà un risultato magico!!
Devo ammetterlo che all'inizio di questa  avventura ero scettica , non credevo che dei ragazzi così giovani (molto più di me) sarebbero stati in grado di sostenere uno spettacolo del genere, e in realtà credevo di non essere all'altezza nemmeno io.. Insomma sembrava una follia... prima di tutto il Forza è uno spettacolo famoso  ( quindi era facile tradire le  aspettative) e poi era troppo serio per noi!!
Ci mancava solo la canzone d'amore con Damiano ( che è romantico come un bisonte) e quel vestito bianco  che mi fa sembrare una betomiera! No, era senza dubbio impossibile!!!
Eppure, prova dopo prova, il gruppo migliorava e maturava, diventava più unito.
Certo le prove sono state TANTE e lunghe, anche se non sono mancati
momenti di risate e scherzi,  (soprattutto grazie a Damiano e Andrea che generalmente mi danno man forte per alleggerire le prove) Si OK, qualche volta       ( RARISSIMAMENTE) era davvero colpa mia, se ridevamo troppo, però c'era Isa che ci teneva  a freno...
Ad ogni modo sarà stata l'importanza del messaggio , la complicità che si è creata, la serietà della storia ( in assoluto la più impegnata e impegnativa) o forse solo la grinta e la volontà ma il risultato è stato eccellente!!
Secondo me da 10 e lode!!   Forse è stato  anche grazie alle parti che secondo me erano azzeccate ( anche se forse ci voleva una Santa Chiara un po' più fine e delicata di me) Però chi poteva impersonare Frate leone se non il mite Edoardo? Chi poteva interpretare il diavolo se non la vivace Cristina? Quale morte migliore della scatenata Damaris? Per non parlare della dolce semplicità della Provvidenza, o della follia della cenciosa ( che ancora non ho capito se stesse davvero recitando) e la luna, il padre, i ballerini …
Insomma, ognuno sul palco era al posto giusto e faceva ciò che doveva,  al meglio. Per questo penso che questo spettacolo sia tra i più riusciti. Qualcuno è vero, se ne andato durante il viaggio e ha deciso di non continuare, però sono certa che si porterà dentro per sempre questo spettacolo speciale e magari un giorno tornerà (CAPITO DAMIANO?!) .
Insomma, anche se fare la suora di vocazione non è la mia strada (ma cantare lo è di più) credo che il mio personaggio mi abbia dato molto. Mi auguro che ognuno di noi ricordi sempre quello che abbiamo costruito con fatica, si tenga stretta la gioia degli applausi, la serenità dei sorrisi del pubblico, gli sguardi nel backstage, la semplicità, l'umiltà, la collaborazione che abbiamo sperimentato e magari anche un po' di nostalgia. Il teatro mi ha sempre fatto bene all'anima e questo spettacolo ci ha fatto bene una volta di più.
Quindi, Laudato sii, mi Signore!
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Olivo

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Forza venite gente è un “titolo” che richiama in me ricordi della mia adolescenza, quando insieme alla compagnia di scavezzacollo dei miei amici, guidati dall’intraprendente  suor Ida mettemmo in scena quella che per me è stata una delle esperienze teatrali più divertenti tra quelle vissute in quel periodo. Eravamo all’inizio degli anni ’80 e l’età era quella della spensieratezza, della voglia di stare insieme. Ogni pretesto, ogni iniziativa era buona per trascorrere il tempo con gli amici e devo dire che se guardo i miei compagni di avventura attuali le cose non sono cambiate.
Forse memore dei dolci ricordi di quel periodo, forse per dare sfogo all’eterno adolescente che è rimasto in me non ho esitato un secondo quando mia sorella Delia (anche lei presente su quel palco quali trent’anni fa)  mi ha proposto di darle una mano in questa avventura; forse più la seconda ipotesi visto che già in precedenza Delia mi aveva “catturato” in altri spettacoli.
Aldilà di queste considerazioni che fanno molto di “crisi di mezza età” (come dice mia moglie) e richiamano molto i concetti dei film di Pieraccioni (l’eterno ragazzo che tutti noi vorremmo essere ecc ecc) devo dire che il tema di San Francesco ha sempre affascinato anche uno come me che nei canoni tradizionali della chiesa non ha mai riposto particolare interesse. Ma Francesco è veramente speciale, una figura che ha saputo trasmettere nei secoli quello che la chiesa dovrebbe essere e rappresentare, molto lontano dall’immagine di ricchezza, di abbondanza e per certi aspetti di potere che la stessa esprime e non certamente da adesso. Sarà quella che qualcuno ha chiamato “sindrome da musical” (e che a quanto pare ha colpito in modo fortissimo mia sorella Delia),  sarà la voglia di tornare per qualche ora “giovane, fatto sta che la messa in scena di “forza venite gente” e il condividere con i ragazzi della compagnia teatrale (potrebbero essere tutti miei figli e qualcuno forse anche mio nipote!!!!) le emozioni e la spensieratezza delle serate dedicate allo spettacolo mi hanno sinceramente molto divertito ed offerto la possibilità di rivivere sia pure in parte e da persona adulta le sensazioni di quei lontani momenti dove Ettore era San Francesco, Raffaele era il diavolo, Gualtiero era frate Leone ecce cc.
E devo dire che Damiano, Cristina, Edoardo, Laura e tutti gli altri della compagnia non hanno assolutamente nulla da invidiare ai miei lontani compagni di avventura degli anni ’80; anzi, allora noi avevamo almeno il teatro dove provare ed esibirci, adesso non abbiamo manco quello, (l’unica compagnia teatrale senza teatro).
Quindi ragazzi, complimenti a tutto lo staff, a mia sorella Delia che è la vera anima della compagnia (c’è da chiedersi come sia possibile che questi ragazzi facciano fatica a trovare il posto dove esibirsi a casa loro!!!) e, forza ragazzi, sotto con il prossimo.
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Maria

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Quando Delia mi ha chiesto di scrivere questo pezzo, mi è venuta un po' di nostalgia, perchè ho dovuto raccontare l'ultima mia esperienza di teatro. Secondo me è stata un'esperienza totalmente diversa dalle altre: per l'unione delle diverse fasce d'età e soprattutto per la diversità dello spettacolo che abbiamo proposto perchè era tutto cantato e ballato, io non ne ero abituata, però con un po' di fatica e di impegno sono riuscita  ad imparare le mie parti e grazie a Isa ad uscire in tempo per la mia parte.  Spero di riuscire a rientrare e ricominciare perchè è un'esperienza che consiglio a tutti, serve a farti crescere in allegria e in sintonia con gli altri. Grazie Delia, di tutto.

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Elia

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Il forza venite gente è stato uno spettacolo molto bello e divertente. Soprattutto durante le prove perchè facevamo gli stupidi , ma durante lo spettacolo ci impegnavamo al massimo per dare il meglio di noi.
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Mattia

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Cosa dire del Forza venite gente...............
Un' esperienza magnifica con tutti quei realistici e accurati costumi usati per ballare e cantare su canzoni che andavano dalle più dolce alla più ritmata, dalla più spensierata , alla più tenebrosa e che hanno fatto sognare , fantasticare e riflettere ogni persona  che l'ha visto. Non frequento da molto tempo il teatro, soltanto poco più di un anno, ma mi è bastato per capire che il Forza venite gente è stato uno degli spettacoli che hanno riscosso più successo. Ancora  adesso  mi capita di ripensare a quanto fosse emozionante. Ci è stato richiesto in molti paesi della Vallecamonica , e non, nessuno di noi ci avrebbe creduto, men che meno Delia, ( è lei che fa tutto: balli, costumi, copioni..ecc...) .
Il mio sogno è quello di rimetterlo in scena tra qualche  anno , con nuovi attori, in modo che anche una parte della futura generazione possa sognare su questo meraviglioso musical, perchè il teatro è un capolavoro artistico che non dovrà mai cessare di esserci.
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Davide

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Il Forza Venite Gente è stata un’esperienza unica, molto bella. Io ho fatto il lupo e il frate, e mi sono ritrovato bene in entrambe le parti. Il difficile (a parte cantando pur essendo stonato) è stato sviluppare un buon balletto (non sono bravo nemmeno a ballare), ma alla fine mi è venuta in aiuto una mia mania. Detto questo, sono contento di aver fatto questo spettacolo, che è straordinario, come dimostrano gli applausi delle molte persone che lo hanno visto. Girare col gruppo è stato bello, anche se ho avuto dei problemi col copione (a causa dello studio). Ora alcuni sono andati, altri sono rimasti, nuova gente è venuta, ma questa esperienza mi rimarrà nella memoria per sempre.

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Claudia

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L’esperienza con il gruppo di teatro ha lasciato dentro me un segno bello ed  emozionante.
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Greis


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Questa favolosa esperienza è iniziata circa un anno fa, quando mi è stato consigliato di provare questa avventura. Mi è sempre piaciuto ballare e cantare in qualche spettacolo. Prima ero una persona timida ma  adesso sono diventata una che socializza molto con gli altri.
Il mio è un gruppo fantastico in cui ci si aiuta a vicenda. Uno dei musical in cui ho recitato , più straordinari , tra i tanti che ho fatto, è “FORZA VENITE GENTE”, è un musical spettacolare, unico. Spero di restare in questo gruppo per partecipare ad altri musical fantastici come il Forza venite gente.
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Damaris

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Il percorso è stato lungo e impegnativo , ma ne è valsa la pena... perchè nonostante tutte le sgridate , meritate, della nostra “manager” o le litigate, tra noi attori ci siamo divertiti.  Ogni volta che salivo sul palco, non so per gli altri, ma per me era sempre emozionante; sentivo che dovevo dare il meglio di me. Ora il Forza venite gente si è concluso e a me manca molto perchè ne abbiamo passate tante.. ma resterà un ricordo... un ricordo importantissimo della ( secondo me) migliore esibizione della Rumor band superstar ( ora gruppo giovanile)

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Lucia

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3 ottobre 2010...
che giorno magico...
ormai sei pronto, il sipario è aperto e pensi:-ho sbagliato qualcosa- poi ti accorgi che è troppo tardi...
senti qualche nota entrarti nelle orecchie,,,,il cuore ti batte a mille e non riesci a calmarlo.. sei nervoso,ma,fortunatamente...hai degli splendidi amici che ti sostengono... RICORDO INDELEBILE...
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Andrea

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Siamo stati bravi, l’unica cosa che posso dire sul “Forza” è questa, anzi più che bravi, meglio dell’originale (o quasi) questo perché oltre alla nostra ALTISSIMA professionalità abbiamo messo un pizzico della nostra identità in quello che facevamo, non come se fossimo attori, ma come se vivessimo tutto ciò anche solo in parte. Questa è la mia esperienza riguardo al Forza e a tutto il periodo trascorso col gruppo.  

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Cristina

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Che dire il Forza Venite Gente, è sicuramente un esperienza! Ma proprio un esperienza di quelle da dire “Wow che esperienza” non  una di quelle da dire “ah già... che esperienza!”. Comunque non iniziamo a perderci e diciamo con sincerità cosa è stato per noi, o meglio per me, questo spettacolo.
Essere stato il diavolo sicuramente mi ha cambiato letteralmente la vita!! Tutti nel gruppo sanno che ho un carattere un po’ ..... ahem  ahem... acceso, ma mai mi sarei immagina di figurare così bene nei panni di un diavolo!!!! E’ stata proprio un esperienza... in più lo spettacolo è meraviglioso, e fare parte di un favoloso cast che lo sa mettere in scena come lo abbiamo messo in scena noi con i mezzi molto amatoriali di cui da sempre disponiamo (la crisi c’è! E purtroppo per noi c’è quasi sempre stata!) . L’unico spettacolo di cui non mi sarei stancata è proprio il Forza Venite Gente. Racconta una storia, ma non solo racconta delle emozioni, delle idee e dei principi, come la pace, l’amore, la tentazione e la morte. Questi principi valgono per tutti, credenti o meno... forse è per questo che questo spettacolo ci ha unito e ci ha insegnato qualcosa... personalmente a me ha insegnato che la vita del diavolo non fa per me,:su un palco sì, dietro le quinte no!! Per questo dopo il Forza Venite Gente mi ero imposta di migliorare il mio carattere (non sempre ci sono riuscita, però mi sto sforzando anche adesso), e credo di non essere l’unica ad aver imparato qualcosa dopo aver messo in scena la vita del santo protettore di noi Italiani. Alcuni ci hanno lasciato dopo e anche durante questo favoloso spettacolo  e questo un po’ mi dispiace, forse qualcuno non ha capito fino in fondo il messaggio di questo musical,  ma sono sicura che  qualcosa dentro di loro è rimasto, anche solo perché lo abbiamo fatto MILLE MILIONI DI VOLTE (esagerando un po’).  A quelli che sono rimasti, forse lo spettacolo ha lasciato proprio il motivo per rimanere. A queste persone voglio dire di non scoraggiarsi se i prossimi spettacoli non faranno questo effetto, anzi sembreranno delle grandi.... stupidate, perché questa GRANDE ESPERIENZA che abbiamo vissuto insieme ci ha resi troppo grandi per altri spettacoli (anche se grandi lo eravamo  già) !   Comunque credo che tutti noi possiamo , col ricordo di ciò che abbiamo combinato sopra quei palchi con sai e tonache,  continuare a dare il meglio perché ogni spettacolo sia un Forza Venite Gen.... cioè... volevo dire.... uno spettacolo migliore!

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